Ricerca, Filosofia o Religione

Una delle domande che più spesso ci viene rivolta è se siamo una religione; anzi, la domanda in genere è “Quale genere di religione siete?”

Nel pensato comune ci sono molti preconcetti, e allora quando parliamo di noi molta energia va a correggere le idee bizzarre dei nostri interlocutori (“No, nel nostro pensiero non ci sono dogmi”, “Non ci sono dei da adorare, anche se crediamo in un Principio divino”).

Noi non siamo una religione né ci sentiamo di averne creata una. In una religione, al di là di tutti gli aspetti liturgici, gerarchici e via dicendo, c’è la proposta di un punto di convergenza verso il quale portare la fede e l’energia di tutti i fedeli. In un percorso spirituale come quello damanhuriano, c’è un punto di partenza – la natura divina di ogni individuo, da portare a coscienza attraverso il rapporto con gli altri – che va sviluppato e declinato a seconda delle inclinazioni e della sensibilità personali. Se non l’opposto, qualcosa di certamente molto diverso. Con tutto il rispetto per le religioni (specialmente per quelle che rispettano le esperienze diverse dalle loro).

Dunque, cosa siamo? Ci definiamo una filosofia di vita, pur essendo consapevoli che Damanhur non può essere rinchiusa in una definizione. Anche il termine “filosofia” è per alcuni aspetti vago e per altri un po’ “stretto”.

Ma religione proprio no: neanche tanto per gli aspetti politici e di potere che oggi caratterizzano le religioni, quanto perché il termine stesso “religione” cozza irrimediabilmente con il termine “ricerca” che per noi è fondamentale, anche in chiave spirituale.