‘Hillbed’ – Collina di terra in una serra

Creazione di una produzione vegetale biologica più vitale e fiorente Era gennaio. Un vento freddo soffiava, e abbiamo deciso di avviare una ‘hillbed’ in una serra, per aver una produzione più elevata quest’anno. Una ‘hillbed’ è fondamentalmente una montagna di materiale organico, un lungo serpente di materia di compostaggio. Prima, abbiamo scavato un fosso per avere la terra per coprire la collina alla fine. Poi, abbiamo portato dentro i tronchi di legno, seguiti dal letame di vacca e da rami, molte foglie e tutto ciò che di organico potevamo trovare. C’era molto lavoro, peccato essere solo in due! Infine, abbiamo coperto il lungo mucchio con la terra che avevamo messo da parte. Abbiamo arricchito tutto con ‘vermicompost’ e molti vermi viventi dalla nostra propria ‘vermicoltura’, e in marzo, abbiamo cominciato a piantare le prime piante. Un mese e mezzo dopo, abbiamo già delle piante nella serra, che è molto vitale! Non ci aspettavamo un risultato così veloce, considerando che questo mucchio di compostaggio si decomporrà e ci darà delle verdure soprattutto nei prossimi anni! La serra è visibilmente più viva e produttiva, e le piante stanno crescendo fortemente. Abbiamo messo un buon mix di permacultura di zucchini, insalate, pomodori, barbabietole, finocchi e cipolle. In una fase successiva, si potrebbero aggiungere alcune assi di legno ai lati del mucchio e altro materiale organico, per rendere il letto ancora più alto e facile da gestire, senza doversi chinare tanto. Continueremo a trasformare un’altra serra e cercheremo di fare due ‘hillbed’ in una serra! Grazie a Sepp Holzer e al suo libro “Permacoltura”, per le sue descrizioni dettagliate!     (Sepp Holzer’s Permaculture: A Practical Guide to Small-Scale, Integrative Farming and Gardening, in inglese con informazioni sulla coltivazione dei funghi, la semina, allevamenti di bestiame, e non solo …)...

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Le sperimentazioni con la Musica delle Piante proseguono

Da qualche mese è iniziata a Damjl una nuova ricerca sul mondo delle piante, creando una serra sperimentale, dove si intende fare e ripetere esperimenti di varia natura in merito al mondo vegetale, a tecniche di coltivazione, a sistemi tecnologici. Una delle serre è stata convertita in una sorta di laboratorio in cui si stanno coltivando piante di tanti tipi diversi, specialmente fiori, piante rare e ornamentali. Si vuole esaltare quanto può essere artistico e bello in un  prodotto della natura. Nella serra è stata posizionata l’apparecchiatura per produrre la Musica delle piante, con una o due piante che a turno si esibiscono, e si verificano le differenze comportamentali tra i vari “musicisti” verdi. Tramite la musica prodotta si intende stimolare e migliorare la crescita di tutte le piante presenti; alcune avevano patito il gelo invernale e adesso sono qui “in cura”. Una delle sperimentazioni in corso è legata all’influenza della selfica sulle piante. Sono stati messi dei semi di Dalia decorativa, in tre vasi identici, con terra identica, in posizioni ravvicinate. I vasi sono bagnati in tempi e modalità identiche. Solo in uno dei vasi è stata posizionata una Self per le piante. In questo momento nel vaso dove è posta la self c’è maggior germinazione di forme vegetali rispetto agli altri vasi. Esperimento simile è in atto con altri due vasi con altri fiori; un vaso con self e l’altro senza. In un’altra zona sono state seminate un centinaio di future piantine di pomodoro. Vicino ad alcune  sono stati posizionate delle strutture in rame “di fantasia” con spirali o segni in lingua sacra che hanno significato di abbondanza, gioia e vittoria. Stiamo osservando se e quali differenze ci sono nella germinazione e crescita. Camaleonte Oleandro Cliccare qui per guardare un video sulla Musica delle...

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